Giovedì 23 aprile 2026 - il giorno del Battesimo di San Gerardo e l'apertura ufficiale dell'Anno Gerardino
Il 23 aprile 2026 rappresenta una data storica per Muro Lucano e per l'intera Basilicata. Esattamente trecento anni prima, il 23 aprile 1726, il piccolo Gerardo Maiella riceveva il sacramento del Battesimo nella sua città natale. Per questo motivo la comunità civile ed ecclesiale ha scelto questa data per inaugurare ufficialmente l'Anno Gerardino, destinato ad accompagnare fedeli e pellegrini fino al 26 aprile 2027.
La giornata iniziò sin dalle prime ore del mattino con un clima di straordinaria attesa. Le reliquie di San Gerardo, giunte nei giorni precedenti a Muro Lucano, avevano già richiamato centinaia di pellegrini, ma il 23 aprile segnò il momento culminante della settimana inaugurale. Le strade del centro storico si presentarono ornate per l'occasione e l'intera città visse la ricorrenza come un autentico evento di popolo.
Gli studenti davanti al simulacro del Santo
Nella mattinata il Santuario di Capodigiano accolse gruppi di studenti provenienti dalle scuole del territorio. I giovani si alternarono davanti al simulacro di San Gerardo partecipando a momenti di catechesi dedicati alla sua vita, alla sua spiritualità e al suo messaggio rivolto in particolare alle nuove generazioni. L'incontro con gli studenti rappresentò uno dei segni più concreti della volontà di trasmettere la memoria del Santo alle future generazioni.
Il ritorno a Ponte Giacoia
Nel pomeriggio le reliquie raggiunsero nuovamente Ponte Giacoia, luogo profondamente legato alla storia religiosa della comunità murese. Nonostante le condizioni meteorologiche non favorevoli, gli abitanti della zona e delle contrade circostanti parteciparono numerosi alla processione e alla celebrazione eucaristica presieduta da padre Vincenzo La Mendola nella chiesa parrocchiale di San Gerardo Maiella, unica chiesa del territorio dedicata al Santo.
La partecipazione fu particolarmente significativa perché dimostrò come la devozione verso San Gerardo continui a essere profondamente radicata nelle comunità rurali e nelle famiglie del territorio.
La fiaccolata verso la Cattedrale
Con il sopraggiungere della sera ebbe luogo uno dei momenti più suggestivi dell'intera settimana giubilare. L'urna venne riportata nel centro di Muro Lucano e da lì prese avvio una fiaccolata che attraversò le strade cittadine dirigendosi verso la Concattedrale di San Nicola.
La luce delle fiaccole illuminava il percorso mentre centinaia di fedeli accompagnavano il Santo in un clima di raccoglimento e preghiera. Le immagini diffuse successivamente mostrano una partecipazione straordinaria e una città completamente coinvolta nell'evento.
All'arrivo in Cattedrale, l'aula liturgica risultò completamente gremita. I partecipanti ascoltarono una catechesi dedicata alla figura di San Gerardo e ricevettero la benedizione conclusiva. Fu un momento di intensa comunione spirituale che preparò la comunità alle celebrazioni solenni del giorno successivo.
Il significato storico della giornata
Il 23 aprile non fu soltanto una tappa del programma religioso, ma il giorno nel quale Muro Lucano riscoprì le proprie radici spirituali. Tre secoli dopo il battesimo di Gerardo Maiella, la città si ritrovò unita attorno alla memoria del suo figlio più illustre, riaffermando il valore della sua testimonianza di fede e della sua appartenenza alla terra lucana.
La giornata si concluse con la consapevolezza di essere alla vigilia dell'evento centrale del Tricentenario: la grande celebrazione del 24 aprile, con l'apertura della Porta Santa, la presenza del Cardinale Enrico Feroci, di numerosi vescovi, delle autorità civili e di migliaia di fedeli provenienti da tutta la Basilicata e da altre regioni italiane.
Per molti partecipanti, tuttavia, il 23 aprile rimase il giorno più intimo e simbolico dell'intero Anno Gerardino: il giorno del Battesimo di San Gerardo, il giorno in cui la sua città natale si raccolse attorno alla sua memoria per dare inizio a un anno di fede, di pellegrinaggio e di riscoperta spirituale.
