Sabato 25 aprile 2026 - l'ultimo giorno di San Gerardo a Muro Lucano: la Festa di San Marco e il saluto della sua città
Dopo i giorni straordinari che avevano segnato l'apertura dell'Anno Gerardino, il 25 aprile 2026 rappresentò per Muro Lucano una giornata particolarmente intensa e carica di significato. Fu infatti il giorno del congedo dalle reliquie di San Gerardo Maiella, che per una settimana avevano accompagnato la comunità nei luoghi più significativi della vita del Santo.
La data coincideva con la Festa liturgica di San Marco Evangelista, una ricorrenza molto sentita nella città, legata all'antica Chiesa di San Marco, uno dei luoghi storici del patrimonio religioso murese. Proprio qui era previsto uno degli ultimi momenti della permanenza dell'urna a Muro Lucano.
La traslazione mattutina dell'urna
Nelle prime ore della mattinata, secondo il programma predisposto per le celebrazioni giubilari, l'urna contenente il simulacro e l'insigne reliquia di San Gerardo venne trasferita dalla Concattedrale verso la Chiesa di San Marco. Il percorso attraversò alcune delle vie più caratteristiche del centro storico, consentendo ancora una volta ai fedeli di accompagnare il Santo nel suo cammino tra la sua gente.
Lungo il tragitto non mancò la partecipazione della popolazione locale. Molti abitanti si affacciarono dalle abitazioni e dai balconi addobbati, mentre altri seguirono l'urna in preghiera, consapevoli che si trattava dell'ultimo giorno della permanenza delle reliquie nella città natale di San Gerardo.
La venerazione nella Chiesa di San Marco
Giunta nella Chiesa di San Marco, l'urna rimase esposta alla venerazione dei fedeli per l'intera giornata. Fin dalle prime ore si registrò un continuo afflusso di persone provenienti non soltanto da Muro Lucano ma anche dai comuni limitrofi.
Molti pellegrini vollero vivere questo momento come un saluto personale al Santo. La chiesa rimase animata dalla preghiera silenziosa, dalla recita del Rosario e da momenti di meditazione comunitaria. Numerose famiglie si raccolsero davanti alle reliquie per affidare a San Gerardo le proprie intenzioni e ringraziarlo per la settimana di grazia vissuta dalla comunità.
Il clima della giornata
Se il 24 aprile era stato il giorno della grande celebrazione pubblica con migliaia di partecipanti e l'apertura della Porta Santa, il 25 aprile assunse un tono più raccolto e contemplativo.
La città sembrava voler trattenere ancora per qualche ora la presenza del suo Santo più amato. Le celebrazioni assunsero un carattere familiare, quasi domestico, come se Muro Lucano stesse salutando uno dei suoi figli prima della ripartenza del pellegrinaggio.
Particolarmente significativo fu il continuo passaggio dei fedeli davanti all'urna. Molti vollero sostare in silenzio per alcuni minuti, altri lasciarono intenzioni di preghiera o ringraziamenti, mentre numerosi pellegrini giunti da lontano approfittarono dell'ultima occasione per venerare le reliquie.
La sosta alla Madonna del Soccorso
Nel tardo pomeriggio ebbe luogo uno dei momenti più suggestivi della giornata. Prima di lasciare definitivamente Muro Lucano, l'urna compì una sosta presso la Chiesa della Madonna del Soccorso.
La scelta non fu casuale. Questo luogo rappresenta uno dei punti più significativi della devozione mariana cittadina e richiamava il profondo amore che San Gerardo nutrì per la Vergine Maria durante tutta la sua vita. Qui si svolsero ulteriori momenti di preghiera e affidamento prima della partenza verso la successiva tappa del pellegrinaggio.
Il saluto della città
Con l'approssimarsi della sera, la comunità si raccolse per il commiato. L'urna lasciò Muro Lucano diretta verso Vietri di Potenza, dove il pellegrinaggio gerardino sarebbe proseguito nei giorni successivi.
Per molti fedeli si trattò di un momento particolarmente emozionante. Dopo una settimana trascorsa tra processioni, veglie, catechesi, celebrazioni e incontri spirituali, la partenza delle reliquie segnava la conclusione della fase inaugurale del Tricentenario Gerardino nella città natale del Santo.
L'eredità lasciata da quella settimana
La giornata del 25 aprile non rappresentò soltanto una conclusione, ma anche un nuovo inizio. Le reliquie lasciavano Muro Lucano, ma l'Anno Gerardino proseguiva ufficialmente fino al 26 aprile 2027.
La comunità conservava nel cuore quanto vissuto nei giorni precedenti: l'arrivo delle reliquie il 19 aprile, le celebrazioni a Sant'Andrea, Capodigiano e Ponte Giacoia, la fiaccolata verso la Concattedrale, l'apertura della Porta Santa e la grande celebrazione giubilare.
Quando l'urna si allontanò dalla città, rimase forte la consapevolezza che San Gerardo non stava lasciando la sua terra, ma continuava ad accompagnarla spiritualmente. Muro Lucano aveva vissuto una settimana storica, destinata a rimanere nella memoria collettiva della comunità e a segnare l'inizio di un anno di fede, di pellegrinaggio e di rinnovamento spirituale nel segno del suo figlio più illustre.
