Muro Lucano (PZ): si inaugura l'anno Gerardino
La città di Muro Lucano ha vissuto giorni di intensa partecipazione religiosa in occasione delle celebrazioni giubilari dedicate al tricentenario della nascita di San Gerardo Maiella. Dal 19 al 26 aprile, la comunità locale e migliaia di pellegrini hanno preso parte a un fitto calendario di appuntamenti che ha segnato l'avvio ufficiale dell'Anno Gerardino e della peregrinatio dell'urna contenente il simulacro del Santo e una sua preziosa reliquia.
Non poteva che essere Muro Lucano, città natale di San Gerardo, il punto di partenza di questo cammino celebrativo. L'arrivo dell'urna ha suscitato una straordinaria emozione tra la popolazione, che ha risposto con entusiasmo e devozione, confermando il profondo legame che unisce la comunità al suo concittadino più illustre.
Partita dal Santuario di Materdomini, l'urna è stata accompagnata dal parroco don Tomas e da una delegazione dell'associazione locale fino a Ponte Giacoia, dove è stata accolta da una calorosa manifestazione di fede. Nei giorni successivi il simulacro ha attraversato il centro storico di Muro Lucano seguendo gli antichi percorsi processionali e sostando nei luoghi maggiormente legati alla memoria del Santo. Collocata nella Chiesa di Sant'Andrea, l'urna è rimasta costantemente circondata da fedeli e pellegrini che, senza interruzione, hanno sostato in preghiera partecipando alle numerose celebrazioni organizzate dalla parrocchia.
Particolarmente partecipata è stata la veglia di preghiera che ha riunito la popolazione locale insieme a numerosi pellegrini provenienti dai comuni vicini. A partire dal 21 aprile, padre Vincenzo La Mendola ha guidato un triduo di preparazione spirituale, dedicandosi anche all'ascolto delle confessioni e trasmettendo ai presenti il saluto della Provincia Redentorista Europa Sud e del suo Superiore Provinciale. Nel corso delle sue riflessioni ha ricordato alcune figure di particolare rilievo per la storia di Muro Lucano e della Congregazione Redentorista, tra cui i vescovi Pietro Ignazio Marolda e Vincenzo Marolda e padre Giuseppe Lordi.
Durante una celebrazione particolarmente significativa dedicata agli ammalati, animata dall'UNITALSI locale, è stato amministrato il sacramento dell'Unzione degli Infermi, offrendo conforto spirituale a numerosi partecipanti.
Il pellegrinaggio dell'immagine di San Gerardo ha successivamente raggiunto la località di Capodigiano, dove la popolazione aveva preparato addobbi lungo le strade e una suggestiva infiorata a tema eucaristico davanti al santuario. La celebrazione è stata presieduta da don Antonio Savone, vicario episcopale e parroco della cattedrale di Potenza. Nella stessa giornata si sono svolti momenti di catechesi e la tradizionale benedizione delle mamme e dei bambini.
Nei giorni successivi il santuario di Capodigiano ha accolto numerosi studenti provenienti dalle scuole del territorio, ai quali è stata presentata la figura di San Gerardo attraverso incontri formativi dedicati alla sua vita e al suo messaggio spirituale. Anche Ponte Giacoia ha vissuto un'importante giornata di fede: nonostante il maltempo, la partecipazione popolare è stata notevole sia durante la processione sia durante la celebrazione nella chiesa parrocchiale di San Gerardo, unica del territorio dedicata al Santo.
Uno dei momenti più suggestivi dell'intera settimana è stato rappresentato dalla fiaccolata serale che, partendo dal centro cittadino, ha raggiunto la cattedrale. Centinaia di persone hanno accompagnato il cammino con raccoglimento e preghiera, riempiendo completamente la chiesa al termine della processione per partecipare alla catechesi e ricevere la benedizione.
La giornata del 24 aprile ha rappresentato il culmine delle celebrazioni, attirando a Muro Lucano migliaia di fedeli, autorità religiose e rappresentanti delle istituzioni civili provenienti dalla Basilicata e da altre regioni italiane. Le celebrazioni sono iniziate presso l'antico battistero dove il 23 aprile 1726 San Gerardo ricevette il sacramento del Battesimo. Da quel luogo simbolico è partita una lunga processione che ha attraversato il centro storico fino alla cattedrale.
Qui si è svolta la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Enrico Feroci. Tra i momenti più significativi della giornata vi sono stati la benedizione dell'acqua battesimale presso il fonte, la proclamazione della Bolla giubilare e l'apertura della Porta Santa. Nonostante le condizioni meteorologiche sfavorevoli, con vento e temperature rigide, la partecipazione è stata straordinaria e la piazza antistante la cattedrale si è riempita di fedeli profondamente coinvolti dall'evento.
Alla celebrazione hanno partecipato numerosi vescovi e arcivescovi, tra cui Davide Carbonaro, Salvatore Ligorio, Pasquale Cascio, l'arcivescovo di Acerenza e il vescovo di Melfi. Accanto a loro erano presenti sacerdoti provenienti da diverse diocesi, religiosi e missionari redentoristi guidati dal rettore del Santuario di Materdomini, padre Serafino Fiore.
Importante anche la presenza delle autorità civili. Il sindaco Giovanni Setaro ha accolto rappresentanti della Regione Basilicata, della Provincia di Potenza e numerosi sindaci del territorio. Tra le delegazioni ospiti figurava anche quella di Frosinone, città legata a Muro Lucano da un gemellaggio spirituale nel nome di San Gerardo. Le due comunità continuano infatti a collaborare nella promozione dei valori religiosi e culturali legati alla figura del Santo.
Nel corso dell'omelia, il cardinale Feroci ha ripercorso la vicenda umana e spirituale di San Gerardo Maiella, evidenziando l'attualità del suo messaggio evangelico e la sua capacità di guidare ancora oggi i fedeli verso una più profonda conoscenza di Cristo. Parole di gratitudine e incoraggiamento sono state espresse anche dall'arcivescovo Carbonaro, che ha sottolineato il valore delle celebrazioni per l'intera Chiesa lucana.
L'organizzazione dell'evento è stata curata nei minimi dettagli dal Comitato Giubilare, con il prezioso contributo dei volontari della Protezione Civile e dell'Associazione Nazionale Carabinieri, che hanno assicurato il regolare svolgimento delle manifestazioni e la sicurezza dei partecipanti.
Le celebrazioni sono proseguite nei giorni successivi con ulteriori momenti di preghiera, incontri spirituali e una veglia dedicata ai giovani animata dal cantautore don Pietro Nestola. L'urna è stata poi trasferita nella chiesa di San Marco per consentire un'ulteriore venerazione prima della partenza verso Vietri di Potenza, successiva tappa del pellegrinaggio.
Con l'avvio dell'Anno Gerardino prende così forma un ampio programma di iniziative che coinvolgerà numerose comunità della Basilicata e del Mezzogiorno. La peregrinatio non si limiterà ai confini italiani ma raggiungerà anche altri Paesi europei, tra cui la Polonia, segno della dimensione internazionale della devozione verso San Gerardo Maiella.
A tre secoli dalla sua nascita, il Santo continua a essere percepito come una presenza familiare e vicina, capace di accompagnare il cammino spirituale di intere generazioni. L'entusiasmo e la partecipazione registrati a Muro Lucano confermano ancora una volta la straordinaria popolarità di questa figura della tradizione religiosa meridionale, il cui valore storico, culturale e spirituale continua a suscitare interesse anche negli studi contemporanei, come dimostrano le recenti pubblicazioni dedicate alla sua figura e alla sua eredità.
