San Gerardo Maiella
 
 
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30
venerdì
ottobre
s. germano di Capua vescovo
 

Il Signore si ricorda sempre della sua alleanza.

Le parole di Gesù sulla croce sono un capolavoro di speranza. Gesù, con passi che sono anche i nostri, attraversa il buio della notte, per abbandonarsi, fiducioso, nelle braccia del Padre. È il gemito dei morenti, il grido dei disperati, l'invocazione dei perdenti.

Monsignor Giancarlo Bregantini

31
sabato
ottobre
s. quintino martire
 

L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente.

Ricordati di noi, Vergine tutta santa. Concedi a noi, per queste umili suppliche, i grandi doni del tuo ricco tesoro! Salva verso di te, come degna celebrazione di lode, il nostro inno e quello di tutte le creature, o piena di grazia, Madre di Dio e arca di santificazione.

Pseudo-Atanasio

1
domenica
novembre
Solennità di Tutti i Santi

Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.

Ricordare tutte le anime beate che non sono nel calendario e non sono state canonizzate fa sentire anche a noi l'impegno urgente della santità per unirci al Signore e a tutti i fratelli che lo hanno seguito nel cammino della croce e quindi anche nella gloria.

Riflessione sul Vangelo

2
lunedì
novembre
commemorazione dei Defunti

Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.

Facciamo esperienza del fatto che al giorno segue la notte, e abbiamo sempre davanti a noi questa alternanza di luce e di tenebre. Entreremo invece nella luce senza tramonto, dove Dio stesso è luce, una luce d'amore che ci penetra e ci avvolge.

Riflessione sul Vangelo

3
martedì
novembre
s. martino de Porres religioso

Da te, Signore, la mia lode nella grande assemblea.

Nel Cuore trafitto di Cristo si concentrano tutte le espressioni d'amore delle Scritture. Non si tratta di un amore semplicemente dichiarato, ma il suo costato aperto è sorgente di vita per quanti sono amati, è quella fonte che sazia la sete del suo popolo.

Papa Francesco

4
mercoledì
novembre
s. carlo Borromeo vescovo

Il Signore è mia luce e mia salvezza: di chi avrò timore?

L'amore dona tutto ciò che ha e ciò che è. Una madre non ama i suoi figli più di quanto ne sia amata? L'amore teme l'eccesso o pensa al suo ritorno? No. L'amore non ascolta che il proprio cuore, non si ferma che davanti alla morte, anzi, la sfida!

San Pier Giuliano Eymard

5
giovedì
novembre
s. donnino martire

Gioisca il cuore di chi cerca il Signore.

L'Eucaristia deve essere un ringraziamento ed esprimere la vera gioia, non individualista e ridotta a piacere, ma piena e vera perché condivisa, che va al cuore delle persone, si irradia e si diffonde. Le nostre Messe accolgono e comunicano questa gioia.

Cardinal Matteo Zuppi

6
venerdì
novembre
s. leonardo eremita

Andremo con gioia alla casa del Signore.

Il male ci lascia senza voce e senza aiuto. Ma tu, Signore, sai ciò che noi non sappiamo. Sai trovare un passaggio nel caos e nel buio del male. Sai far brillare, già nella Passione del tuo Figlio prediletto, la vita della risurrezione. Aumenta in noi la fede!

Anne-Marie Pelletier

7
sabato
novembre
b. Vincenzo Grossi sacerdote

Beato l'uomo che teme il Signore.

Santa Maria, donna accogliente, ostensorio del corpo di Gesù deposto dalla croce, accoglici sulle tue ginocchia quando avremo reso lo spirito anche noi. Dona alla nostra morte la quiete fiduciosa di chi poggia il capo sulla spalla della madre e si addormenta sereno.

Tonino Bello

8
domenica
novembre
s. goffredo vescovo

Ha sete di te, Signore, l'anima mia, tu sei il mio aiuto.

In tutto quello che accade e in tutto quello che ci viene richiesto nella vita dobbiamo vedere il Signore che viene, e agire in modo da essere a Lui graditi. La nostra esistenza deve essere un'attesa vigilante del Signore, affinché Egli ci trovi ad attenderlo.

Riflessione sul Vangelo

9
lunedì
novembre
dedicazione della Basilica Lateranense

Un fiume rallegra la città di Dio, la sua gioia brilla in eterno.

Credere significa amare veramente Dio e i fratelli; dobbiamo perciò impegnarci a esprimere la bellezza del culto a Dio vivendo nella fede e nella carità, cantando la misericordia e la bontà di Dio, manifestando la sua pazienza e la sua immensa benevolenza.

Riflessione sul Vangelo

10
martedì
novembre
s. leone Magno papa e dottore della Chiesa

La salvezza dei giusti viene dal Signore.

L'insopprimibile desiderio di consolare Cristo, che parte dal dolore di contemplare ciò che Egli ha sofferto per noi, si nutre anche del riconoscimento delle nostre schiavitù, degli attaccamenti, della mancanza di gioia nella fede, delle vane ricerche.

Papa Francesco

11
mercoledì
novembre
s. Martino di Tours vescovo

Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla.

Gesù fa dell'Eucaristia un alimento per i deboli e per i forti, un rimedio contro il peccato, un'arma potente contro il demonio. È il prodigio della sua risurrezione che continua e della sua vita nelle membra inferme e sofferenti del suo corpo. Vieni dunque all'Eucaristia!

San Pier Giuliano Eymard

12
giovedì
novembre
S. Giosafat vescovo e martire

Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe.

Essere pellegrini ci permette di intercettare tutti coloro che anelano a una libertà autentica, a un senso vero per la vita. Il desiderio di Dio sta all'origine di ogni autentico movimento di uscita da sé stessi per andare verso il compimento, verso la gioia.

Monsignor Mario Delpini

13
venerdì
novembre
s. Omobono mercante

Beato chi cammina nella legge del Signore.

Nei pressi del Calvario, vi era una tomba che apparteneva a Giuseppe d'Arimatea. In questa tomba, è stato posto il corpo di Gesù. Ve lo deposero in fretta. Tra tutte le tombe ce n'è una nella quale il Figlio di Dio, l'uomo Gesù Cristo, ha vinto la morte con la morte.

San Giovanni Paolo II

14
sabato
novembre
s. serapione martire

Beato l'uomo che teme il Signore e nei suoi precetti trova gioia.

La missione di Gesù, che si svolge nella sua vita e al di là di questo tempo nell'Eucaristia, è raccolta in Maria. Questo «lavoro di redenzione» è compendiato nel Magnificat: il tempo riuscirà a saziare gli affamati e a far provare la fame a chi muore di indigestione.

Arturo Paoli

15
domenica
novembre
s. alberto Magno vescovo e dottore della Chiesa

Beato chi teme il Signore, e cammina nelle sue vie.

La vita è un dono; ci è affidata come un seme da far fruttificare, come un talento da moltiplicare, come una scintilla da far divampare. Ci è dato un tempo da vivere non con cuore di schiavi, timorosi delle minacce di un giudice severo, ma con cuore di figli.

Riflessione sul Vangelo

16
lunedì
novembre
s. geltrude la Grande vergine

Il Signore è fedele e protegge il suo servo.

La preghiera cristiana di preferenza si sofferma a meditare "i misteri di Cristo". Questa forma di riflessione orante ha un grande valore, ma la preghiera cristiana deve tendere più lontano: alla conoscenza d'amore del Signore Gesù, all'unione con lui.

Catechismo della Chiesa Cattolica

17
martedì
novembre
s. elisabetta d'Ungheria religiosa

Ci accoglierai, Signore, nella gioia del tuo regno.

Amore e cuore non sono necessariamente uniti, perché in un cuore umano possono regnare l'odio, l'indifferenza, l'egoismo. Ma non raggiungiamo la nostra piena umanità se non usciamo da noi stessi, e non diventiamo completamente noi stessi, se non amiamo.

Papa Francesco

18
mercoledì
novembre
dedicazione delle Basiliche Ss. Pietro e Paolo

Santo, santo, santo il Signore Dio, l'Onnipotente.

Il fuoco purifica il ferro arrugginito, lo tempra e ne fa un'arma potente. Getta nel fuoco divino le tue miserie come la paglia tra le fiamme. Immergi la tua veste battesimale infangata nel sangue puro e veritiero dell'Agnello di Dio, e ne uscirà tutta bianca, tutta bella.

San Pier Giuliano Eymard

19
giovedì
novembre
s. massimo di Cesarea martire

Hai fatto di noi, per il nostro Dio, un regno di sacerdoti.

Oggi c'è bisogno di silenzio per ritrovare il senso, il gusto della vita. Il rischio è che chi bussa alle porte delle nostre comunità, invece troppo spesso non lo trovi. Come se il silenzio sia un bene di prima necessità che abbiamo però consumato, finito, senza farne scorta.

Monsignor Domenico Pompili

20
venerdì
novembre
s. ottavio martire

Nelle tue parole, Signore, è la mia gioia.

«Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Dall'alto della croce, un grido di abbandono nel momento della morte, grido di fiducia nella sofferenza. Eccoti sospeso all'Albero della Vita, consegnare il tuo spirito nelle mani del Padre, facendo zampillare la vita.

Cardinale Béchara Boutros Raï

21
sabato
novembre
presentazione della B.V. Maria

Benedetto il Signore: a noi Dio porta la salvezza.

O Vergine, a te ci affidò Gesù benedetto nel momento del sacrificio di sangue. Noi siamo sicuri del tuo intervento. Veglia, dunque, materna su di noi come un tempo hai allietato con il tuo sorriso gli Apostoli nel Cenacolo. Tutti accogli, o Madre, e tutti esaudisci.

San Giovanni XXIII

22
domenica
novembre
s. cecilia vergine e martire

Felicità e grazia mi saranno compagne.

Il fine di tutta l'opera redentrice per cui il Figlio di Dio è venuto nel mondo è di pacificare e riunire tutto il genere umano costituendo così il regno della vita e dell'amore. La festa di oggi vuole quindi manifestare il modo in cui si concluderà la storia della salvezza.

Riflessione sul Vangelo

23
lunedì
novembre
ss. Clemente I e Colombano papa e abate

Ecco la generazione che cerca il tuo volto, Signore.

La scelta del tempo e della durata della preghiera contemplativa dipende da una volontà determinata, rivelatrice dei segreti del cuore. Non si fa preghiera contemplativa quando si ha tempo: si prende il tempo di essere per il Signore Gesù.

Catechismo della Chiesa Cattolica

24
martedì
novembre
ss. Andrea e compagni martiri in Vietnam

Il Signore viene a giudicare la terra; giudicherà il mondo con giustizia.

Entrando nel Cuore di Cristo, ci sentiamo amati da un cuore umano, pieno di affetti e sentimenti come i nostri. La sua volontà umana vuole liberamente amarci, e questa volontà spirituale è pienamente illuminata dalla grazia e dalla carità.

Papa Francesco

25
mercoledì
novembre
s. Caterina d'Alessandria vergine e martire

Grandi e mirabili sono le tue opere, Signore Dio onnipotente.

Grazie all'Incarnazione, Dio si fa amare umanamente: l'uomo ascolta la voce umana del Verbo di Dio; incontra i suoi occhi e posa lo sguardo sul suo volto divino dove risplende la soavità della sua bontà; gli parla come a un amico, lo abbraccia come un padre.

San Pier Giuliano Eymard

26
giovedì
novembre
s. corrado vescovo

Beati gli invitati al banchetto di nozze dell'Agnello!

La benevolenza non esige un tornaconto, è frutto di un cuore generoso, di una persona amabile che sa dare al suo comportamento verso gli altri un senso di gioia. Benevolenza significa voler bene. Non è forse bello sapere che c'è Qualcuno che ci vuole bene?

Monsignor Gianni Ambrosio

27
venerdì
novembre
s. Virgilio vescovo

Ecco la tenda di Dio con gli uomini! Abiterà con loro e sarà loro Dio.

Ci poniamo davanti a te, volgiamo i nostri sguardi alla tua Croce e ti preghiamo: «Benedetto sia il nostro Redentore, che ci ha dato la vita con la sua morte. O Redentore, realizza in noi il mistero della tua redenzione, per la tua passione, la tua morte e risurrezione».

Liturgia Maronita

28
sabato
novembre
ss. Papiniano e Mansueto vescovi e martiri

Vieni, Signore Gesù!

A Nazaret, per la prima volta nel dialogo millenario tra cielo e terra, l'ultima parola spetta alla terra, a una donna. Nelle altre annunciazioni della Bibbia, l'ultima parola spettava all'angelo che invece ora se ne parte da lei, in silenzio. Nuova dignità della creatura.

Ermes Ronchi

29
domenica
novembre
s. saturnino martire

Fa' splendere il tuo volto e salvaci, o Dio.

Nella condizione umana in cui ci troviamo, nella situazione storica del nostro tempo, come del resto di tutti i tempi, ci sono tanti motivi di sofferenza e di tristezza, eppure dobbiamo immettere dentro quest'atmosfera la gioia che ci porta il Signore.

Riflessione sul Vangelo

30
lunedì
novembre
s. andrea apostolo

Per tutta la terra si diffonde il loro annuncio.

L'entrata nella preghiera contemplativa è analoga a quella della liturgia eucaristica: "raccogliere" il cuore, concentrare tutto il nostro essere sotto l'azione dello Spirito Santo, abitare la dimora del Signore che siamo noi, ridestare la fede per entrare nella sua presenza.

Catechismo della Chiesa Cattolica

 
 

calendario san gerardo

300 anni san gerardo

 

San Gerardo Maiella e il suo paese nativo Muro Lucano

Muro Lucano è il paese in cui San Gerardo Maiella nacque il 6 aprile del 1726 e trascorse buona parte della sua vita. Può essere perciò definito "Culla di San Gerardo Maiella".
Trattasi di un paese immerso nel verde della Basilicata nord-occidentale, regione situata ai confini con la Puglia, la Campania e la Calabria. Questo meraviglioso borgo lucano, caratterizzato da scorci incantevoli e casette pittoresche posizionate in una successione scenografica incredibilmente suggestiva, rappresenta un crocevia importante, nonché una tappa obbligata per tutti coloro che sono alla ricerca di un turismo ecosostenibile, religioso ed enogastronomico. Sorge su uno sperone di roccia ad un’altitudine di circa 600 metri ed è annoverato tra i 100 paesi più belli d’Italia, oltre che per la sua affascinante conformazione che richiama le sembianze di un presepe nel quale le case sono arroccate l’una sull’altra, anche per la sua ricchezza storico-culturale. Il centro storico è coronato da un imponente castello nel quale ha vissuto, parte della sua vita, la Regina Giovanna I D’Angiò. A pochi passi è situata una maestosa statua dedicata a San Gerardo Maiella, che trovandosi in uno dei punti più alti del paese, è stata eretta a protezione del medesimo.

San Gerardo Maiella, Patrono della Lucania

San Gerardo Maiella, nato a Muro Lucano, è anche Patrono del suo paese; e, oltre ad essere Patrono di Muro Lucano, è anche Patrono della Basilicata, nonché, Santo Protettore delle mamme, delle gestanti e dei bambini. È invocato come tale per via di un importante miracolo avvenuto per sua opera, il miracolo del fazzoletto. Inoltre, l’amabilissimo Santo, durante la sua vita si preoccupò continuamente dei bambini, rivolgendo a questi e alle loro mamme il suo amorevole sguardo e il suo continuo sorriso; ad essi, infatti, andarono le sue grazie ed i suoi miracoli.

I luoghi di San Gerardo Maiella a Muro Lucano

A Muro Lucano, dunque, si trovano moltissimi punti di riferimento della vita del Santo.
La casa di San Gerardo Maiella è situata nell’antico e bellissimo Borgo Pianello, che è uno dei punti più storici del paese di Muro Lucano. Inoltre, San Gerardo Maiella ha trascorso la sua infanzia, frequentando e lasciando un segno in molti luoghi di Muro Lucano; basti pensare che a pochi passi dalla sua casa al Borgo Pianello è situata anche la bottega in cui il Santo faceva il mestiere di sarto, mestiere che faceva anche il suo papà. In questo paese il Santo visse i primi anni di allegra fanciullezza, lasciandosi muovere totalmente dalla grazia di Dio, verso i principali luoghi di culto di Muro Lucano.
In altre zone del paese sono, infatti, situate le chiese da lui frequentate sin da tenera età, in alcune delle quali ha ricevuto i sacramenti del Battesimo, della Comunione e della Cresima, nonché sono accaduti avvenimenti prodigiosi ad opera del Santo.
Tali luoghi, in cui ancora oggi è vivo il ricordo di San Gerardo Maiella, sono visitabili da chiunque ne abbia il desiderio, anche se, purtroppo, sono oggi ancora poco conosciuti da fedeli e turisti di tutta Italia e del mondo. Infatti, molti fedeli, oltre a non essere a conoscenza di quale sia il paese nativo di San Gerardo Maiella, Muro Lucano, non hanno neanche consapevolezza della possibilità di visitare, in questo bellissimo paese, la sua casa nativa e molti dei luoghi in cui sono avvenuti eventi prodigiosi della sua vita, come apparizioni e miracoli.

Questo sito internet, le pagine di Facebook e di Instagram dedicate a "San Gerardo Maiella" sono stati realizzati senza scopo di lucro, al solo fine raccontare la meravigliosa storia del Santo e di far conoscere ai suoi fedeli le straordinarie bellezze dei luoghi in cui egli è nato e ha trascorso buona parte della sua vita.

 

 

storia san gerardo

Muro Lucano San GerardoLA vita di San Gerardo Majella, nato a Muro Lucano. Santo del popolo

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Ultimo aggiornamento 27/07/2021