San Gerardo Maiella
 
 
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28
martedì
maggio
S. Germano di Parigi vescovo
 

Il Signore ha rivelato la sua giustizia ai popoli.

Se la risurrezione fosse per noi un concetto, un’idea, sarebbe come dichiarare esaurita la novità del Verbo. Invece, l’Incarnazione oltre a essere l’unico evento nuovo che la storia conosca, è anche il metodo che la SS. Trinità ha scelto per aprire a noi la via della comunione.

Papa Francesco

29
mercoledì
maggio
S. Paolo VI papa
 

Celebra il Signore, Gerusalemme, loda il tuo Dio, Sion.

A volte animano la nostra preghiera la gioia, la consolazione, la felicità; altre volte, invece, la tristezza, la sofferenza e le desolazioni dell’anima. Per pregare bene, preghiamo come la nostra anima si sente e quando non sappiamo cosa dire sospiriamo con lo Spirito Santo.

San Pier Giuliano Eymard

30
giovedì
maggio
S. Ferdinando re
 

Andiamo al Signore con canti di gioia.

Il ritrovarci ogni domenica alla Messa diventa l’occasione per rinnovare questo impegno nella certezza di non essere soli e di poter sempre contare sull’aiuto dei fratelli che condividono la medesima fede e si nutrono del medesimo Corpo e Sangue del Signore.

Cardinal Carlo Maria Martini

31
venerdì
maggio
Visitazione della B.V. Maria
 

Grande in mezzo a te è il Santo d’Israele.

Quando il Signore chiama “suo Corpo” il pane formato da molti chicchi, indica il nostro popolo radunato. E quando chiama “suo Sangue” il vino che è stato spremuto da più grappoli e acini e fatto diventare una cosa sola indica il nostro gregge riunito.

Cipriano di Cartagine

1
sabato
giugno
S. Giustino martire

Sei tu il mio Dio, dall’aurora ti cerco, ha sete di te l’anima mia.

Corpo vero, concepito per opera dello Spirito Santo, portato in grembo con amore, nato per noi da Maria. Quel Corpo e quel Sangue divino, che dopo la consacrazione è presente sull’altare, e viene offerto al Padre, diventa comunione d’amore per tutti.

San Giovanni Paolo II

2
domenica
giugno
Ss. Marcellino e Pietro martiri

Alzerò il calice della salvezza e invocherò il nome del Signore.

La Solennità del Corpus Domini ci fa prendere coscienza della grandezza dell’Eucaristia, ravvivando in noi la fede, lo stupore e la gratitudine di fronte a questo immenso dono: sotto gli umili segni del pane e del vino, Gesù è presente con il suo Corpo e il suo Sangue.

Riflessione sul Vangelo

3
lunedì
giugno
Ss. Carlo Lwanga e compagni martiri in Uganda

A te, Signore, innalzo l’anima mia, in te sempre confido.

Il Vangelo ci rivela come Maria interceda nella fede: a Cana prega il Figlio suo per le necessità di un banchetto di nozze, segno di un altro Banchetto, quello delle nozze dell’Agnello che, alla richiesta della Chiesa, sua Sposa, offre il proprio Corpo e il proprio Sangue.

Catechismo della Chiesa Cattolica

4
martedì
giugno
S. Francesco Caracciolo sacerdote

Di generazione in generazione tu sei stato per noi un rifugio.

«Fate questo in memoria di me». Cioè prendete il pane, rendete grazie e spezzatelo; prendete il calice, rendete grazie e distribuitelo. Gesù comanda di ripetere il gesto con cui ha istituito il memoriale della sua Pasqua, con cui ci ha donato il suo Corpo e Sangue.

Papa Francesco

5
mercoledì
giugno
S. Bonifacio vescovo e martire

A te alzo i miei occhi, Signore, a te che abiti nei cieli.

Il Signore è qui presente nell’Eucaristia per istruirvi, per nutrirvi con il suo Corpo e il suo Sangue, e quindi per darvi un primo assaggio del cielo. Egli è qui affinché nelle vostre afflizioni, nelle vostre pene e nelle vostre sofferenze, possiate andare a consolarvi ai suoi piedi.

San Pier Giuliano Eymard

6
giovedì
giugno
S. Norberto vescovo

Fammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri.

Nella celebrazione dell’Eucaristia, l’amore con cui Gesù ama i suoi amici “passa” nel loro cuore, perché “passi” nella loro esistenza, così che siano in grado di amarsi e amare come Gesù ama tutte le persone, di offrire la propria vita, come ha fatto Gesù.

Monsignor Franco Manenti

7
venerdì
giugno
S. Antonio M. Gianelli vescovo

Attingeremo con gioia alle sorgenti della salvezza.

Beato colui che è unito nella mente alla preghiera di Gesù e lo invoca senza interruzione nel cuore, come l’aria è unita ai nostri corpi o come la fiamma alla cera. E il sole passando sopra la terra farà giorno, ma il santo nome di Gesù genererà pensieri fulgidi come il sole.

Esichio di Gerusalemme

8
sabato
giugno
S. Medardo vescovo

Il mio cuore esulta nel Signore, mio salvatore, mio Dio.

Maria, potente mediatrice, apri il tuo cuore pieno d’amore e le tue mani benefiche! Eccoci davanti a te vergognosi per la nostra indegnità, inquieti per la nostra debolezza e miseria. O mediatrice piena di grazia, piena del regno di Gesù, irraggia la tua grazia.

Edoardo Poppe

9
domenica
giugno
S. Efrem diacono e dottore della Chiesa

Il Signore è bontà e misericordia: dal profondo a te grido, Signore.

La condizione migliore per seguire Gesù e diventare suoi discepoli è quella di lasciare tutto, senza anteporre nulla e nessuno all’amore per lui. Questa radicalità può sembrare esagerata, ma è semplicemente l’esigenza della libertà del cuore per aderire a colui che è Amore.

Riflessione sul Vangelo

10
lunedì
giugno
B. Enrico da Bolzano laico

Il mio aiuto viene dal Signore: egli ha fatto cielo e terra.

Il cuore è la dimora dove sto, dove abito; secondo l’espressione semitica o biblica: dove «discendo». Si tratta del nostro centro nascosto, irraggiungibile dalla nostra ragione e dagli altri. Solo lo Spirito di Dio può scrutarlo e conoscerlo. È il luogo della decisione.

Catechismo della Chiesa Cattolica

11
martedì
giugno
S. Barnaba apostolo

Annunzierò ai fratelli la salvezza del Signore.

Se abbandoniamo la nostra pretesa di autosufficienza, se ci facciamo piccoli dentro, allora riscopriremo lo stupore di adorare Gesù. Perché l’adorazione passa attraverso l’umiltà del cuore: chi ha la smania dei sorpassi, non si accorge della presenza del Signore.

Papa Francesco

12
mercoledì
giugno
S. Onofrio eremita

Il Signore è mio calice: nelle sue mani è la mia vita.

Le virtù, anche le più amabili come la dolcezza e l’umiltà, sono difficilissime e molto dure da praticare. Quando vi insultano, non è proprio facile rimanere dolci. Senza la fede il mondo ha ragione di trovare non attraenti le virtù cristiane.

San Pier Giuliano Eymard

13
giovedì
giugno
S. Antonio di Padova dottore della Chiesa

Grande è il Signore, degno di lode; senza fine è la sua grandezza.

Il cibo eucaristico fa dei molti un solo corpo, il corpo di Cristo, nello Spirito Santo. Esso dunque configura nel tempo un popolo che esprime la forza dello Spirito di Cristo che trasforma la storia. Fa dell’umanità un popolo nuovo, secondo il disegno di Dio.

Cardinal Carlo Maria Martini

14
venerdì
giugno
S. Eliseo profeta

Io ti cerco, Signore: mostrami il tuo volto.

Che cosa grande e come mirabile è la fede! La fede è qualcosa di grande, eppure dov’è? Si mostri ai nostri occhi! Ecco, la fede non si vede, e tuttavia è proprio la fede che non si vede che ha attratto tutta questa moltitudine qui, nella casa di Dio!

Agostino di Ippona

15
sabato
giugno
S. Vito martire

Signore, sei mia parte di eredità, solo in te è il mio bene.

Maria è sempre al centro della preghiera della Chiesa, nella sua memoria grata per il dono di Cristo, il Figlio di Dio incarnato, Pane disceso dal cielo e ora offerto al Padre per noi e dal Padre offerto a noi nello Spirito Santo come cibo di vita eterna.

Giuseppe Falanga

16
domenica
giugno
S. Aureliano vescovo

È bello rendere grazie al Signore e cantare al suo nome.

La storia è attraversata dalla presenza di Dio, dalla sua bontà e misericordia: l’attenzione del Signore è per tutto il cosmo e per ogni piccola creatura che ne è parte; ognuno può sentire con sicurezza di essere stato voluto, scelto, amato e chiamato per nome da Dio.

Riflessione sul Vangelo

17
lunedì
giugno
S. Ranieri di Pisa pellegrino

Ascolta, Signore, il povero che ti invoca.

La rivelazione della preghiera nell’Antico Testamento si inscrive tra la caduta e il riscatto dell’uomo, tra la domanda accorata di Dio ai suoi primi figli: «Dove sei? Che hai fatto?» (Gen 3,9.13) e la risposta del Figlio unigenito al suo entrare nel mondo.

Catechismo della Chiesa Cattolica

18
martedì
giugno
S. Gregorio Barbarigo vescovo

Abbi pietà di noi, Signore: contro di te abbiamo peccato.

La liturgia è fatta di cose che sono l’opposto di astrazioni spirituali: pane, vino, olio, acqua, profumo, fuoco, cenere, pietra, stoffa, colori, corpo, parole, gesti, spazio, movimento, azione, ordine, tempo, luce. Tutta la creazione è manifestazione dell’amore di Dio.

Papa Francesco

19
mercoledì
giugno
S. Romualdo abate

Rendete saldo il vostro cuore, voi tutti che sperate nel Signore.

Più l’anima è libera da ostacoli, più lascia spazio allo Spirito Santo, e più egli vi abita con potenza. Egli non può agire dove c’è il peccato perché, essendo noi paralizzati, non possiamo cooperare con la sua azione, e questa cooperazione è assolutamente necessaria.

San Pier Giuliano Eymard

20
giovedì
giugno
S. Ettore martire

Il Signore regna: esulti la terra, gioiscano le isole tutte.

L’assemblea eucaristica domenicale va vissuta come luogo di missione. Non è solo un momento funzionale a qualcosa che si deve vivere fuori di essa, come se la missione fosse un’altra cosa. No, la Chiesa è missionaria anche quando celebra il suo Signore.

Monsignor Corrado Pizziolo

21
venerdì
giugno
S. Luigi Gonzaga religioso

Il Signore ha scelto Sion, l’ha voluta come sua residenza.

Coloro che pregano abbiano un modo corretto di parlare e di supplicare, custodendo la calma e la compostezza. Dobbiamo pensare di trovarci sotto lo sguardo di Dio! Dobbiamo piacere agli occhi di Dio anche nell’atteggiamento del corpo e nel tono della voce.

Cipriano di Cartagine

22
sabato
giugno
S. Paolino da Nola vescovo

Celebrate il Signore, perché la sua bontà dura in eterno.

La Madonna è stata pellegrina nella fede attraverso un rapporto unico e irripetibile con la persona del Verbo Incarnato. La sua divina maternità ha comportato per lei un tale vincolo identificante con il Figlio suo da diventarne la prima redenta e la prima salvata.

Cardinal Anastasio Ballestrero

23
domenica
giugno
S. Giuseppe Cafasso sacerdote

Rendete grazie al Signore, il suo amore è per sempre.

Dobbiamo sempre iniziare la giornata chiedendo: «Signore, fa’ che io cresca nella fede, aiutami a credere nonostante tutto». Solo così possiamo trovare la forza per non essere vacillanti, ma stabili e sicuri, e di considerare tutto ciò che accade in vista del Regno eterno.

Riflessione sul Vangelo

24
lunedì
giugno
Natività di S. Giovanni Battista

Io ti rendo grazie: hai fatto di me una meraviglia stupenda.

È sempre una grande gioia celebrare la festa della Natività di san Giovanni Battista, il Precursore, colui che viene prima per preparare la strada al Messia, Gesù. Giovanni compie ancora oggi questa missione: prepara i nostri cuori ad accogliere Gesù.

Anna Maria Cànopi

25
martedì
giugno
S. Guglielmo abate

Dio ha fondato la sua città per sempre.

La liturgia dà gloria a Dio perché ci permette, qui sulla terra, di vedere Dio nella celebrazione dei misteri e, nel vederlo, prendere vita dalla sua Pasqua: noi, da morti che eravamo per le colpe, per grazia siamo stati fatti rivivere con Cristo, siamo la gloria di Dio.

Papa Francesco

26
mercoledì
giugno
S. Vigilio vescovo

Insegnami, Signore, la via dei tuoi decreti.

Noi non possiamo conoscere l’amore di Dio – che solo si conosce –, almeno per due motivi: il primo è che ci ha amato con un amore infinito; il secondo è che ci ha amato con un amore disinteressato. Noi non siamo capaci di amarlo in questo modo.

San Pier Giuliano Eymard

27
giovedì
giugno
S. Cirillo d’Alessandria dottore della Chiesa

Salvaci, Signore, per la gloria del tuo nome.

Si può riconoscere Gesù come pane della vita e pane vero solo all’interno dell’attrazione del Padre. Nella stupenda circolarità tra l’attrazione del Padre e il dono del pane vivo, che è Gesù stesso, possiamo conoscere il dono di Dio e chi è colui che ci parla.

Monsignor Franco Giulio Brambilla

28
venerdì
giugno
S. Ireneo vescovo e martire

In terra d’esilio leviamo il nostro canto.

La vostra fede ci ha procurato una grande gioia, poiché quanto più vi vediamo venire in chiesa con sollecitudine, tanto più rendiamo grazie a Dio perché si degna di possedere il vostro cuore in modo che la vostra condotta di vita generi in noi letizia.

Cesario di Arles

29
sabato
giugno
Ss. Pietro e Paolo apostoli

Ho cercato il Signore: da ogni mia paura mi ha liberato.

O Dio Padre, che agli apostoli riuniti nel Cenacolo con Maria, madre di Gesù, hai fatto dono del tuo Spirito, concedi anche a noi con il suo materno aiuto e la sua bontà di servirti fedelmente, per diffondere sempre in parole e opere la gloria del tuo nome.

Dalla Liturgia

30
domenica
giugno
Ss. Primi Martiri di Roma

Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato.

Ogni cristiano dovrebbe essere un uomo di speranza, capace di testimoniare a tutti che la morte non è più un fatto ineluttabile, perché Cristo l’ha vinta: questo passaggio non lo affrontiamo più da soli, è lui che muore in noi e che ci conduce nella luce.

Riflessione sul Vangelo

calendario san gerardo
 
 

San Gerardo Maiella e il suo paese nativo Muro Lucano

Muro Lucano è il paese in cui San Gerardo Maiella nacque il 6 aprile del 1726 e trascorse buona parte della sua vita. Può essere perciò definito "Culla di San Gerardo Maiella".
Trattasi di un paese immerso nel verde della Basilicata nord-occidentale, regione situata ai confini con la Puglia, la Campania e la Calabria. Questo meraviglioso borgo lucano, caratterizzato da scorci incantevoli e casette pittoresche posizionate in una successione scenografica incredibilmente suggestiva, rappresenta un crocevia importante, nonché una tappa obbligata per tutti coloro che sono alla ricerca di un turismo ecosostenibile, religioso ed enogastronomico. Sorge su uno sperone di roccia ad un’altitudine di circa 600 metri ed è annoverato tra i 100 paesi più belli d’Italia, oltre che per la sua affascinante conformazione che richiama le sembianze di un presepe nel quale le case sono arroccate l’una sull’altra, anche per la sua ricchezza storico-culturale. Il centro storico è coronato da un imponente castello nel quale ha vissuto, parte della sua vita, la Regina Giovanna I D’Angiò. A pochi passi è situata una maestosa statua dedicata a San Gerardo Maiella, che trovandosi in uno dei punti più alti del paese, è stata eretta a protezione del medesimo.

San Gerardo Maiella, Patrono della Lucania

San Gerardo Maiella, nato a Muro Lucano, è anche Patrono del suo paese; e, oltre ad essere Patrono di Muro Lucano, è anche Patrono della Basilicata, nonché, Santo Protettore delle mamme, delle gestanti e dei bambini. È invocato come tale per via di un importante miracolo avvenuto per sua opera, il miracolo del fazzoletto. Inoltre, l’amabilissimo Santo, durante la sua vita si preoccupò continuamente dei bambini, rivolgendo a questi e alle loro mamme il suo amorevole sguardo e il suo continuo sorriso; ad essi, infatti, andarono le sue grazie ed i suoi miracoli.

I luoghi di San Gerardo Maiella a Muro Lucano

A Muro Lucano, dunque, si trovano moltissimi punti di riferimento della vita del Santo.
La casa di San Gerardo Maiella è situata nell’antico e bellissimo Borgo Pianello, che è uno dei punti più storici del paese di Muro Lucano. Inoltre, San Gerardo Maiella ha trascorso la sua infanzia, frequentando e lasciando un segno in molti luoghi di Muro Lucano; basti pensare che a pochi passi dalla sua casa al Borgo Pianello è situata anche la bottega in cui il Santo faceva il mestiere di sarto, mestiere che faceva anche il suo papà. In questo paese il Santo visse i primi anni di allegra fanciullezza, lasciandosi muovere totalmente dalla grazia di Dio, verso i principali luoghi di culto di Muro Lucano.
In altre zone del paese sono, infatti, situate le chiese da lui frequentate sin da tenera età, in alcune delle quali ha ricevuto i sacramenti del Battesimo, della Comunione e della Cresima, nonché sono accaduti avvenimenti prodigiosi ad opera del Santo.
Tali luoghi, in cui ancora oggi è vivo il ricordo di San Gerardo Maiella, sono visitabili da chiunque ne abbia il desiderio, anche se, purtroppo, sono oggi ancora poco conosciuti da fedeli e turisti di tutta Italia e del mondo. Infatti, molti fedeli, oltre a non essere a conoscenza di quale sia il paese nativo di San Gerardo Maiella, Muro Lucano, non hanno neanche consapevolezza della possibilità di visitare, in questo bellissimo paese, la sua casa nativa e molti dei luoghi in cui sono avvenuti eventi prodigiosi della sua vita, come apparizioni e miracoli.

Questo sito internet, le pagine di Facebook e di Instagram dedicate a "San Gerardo Maiella" sono stati realizzati senza scopo di lucro, al solo fine raccontare la meravigliosa storia del Santo e di far conoscere ai suoi fedeli le straordinarie bellezze dei luoghi in cui egli è nato e ha trascorso buona parte della sua vita.

 

 

storia san gerardo

Muro Lucano San GerardoLA vita di San Gerardo Majella, nato a Muro Lucano. Santo del popolo

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Ultimo aggiornamento 27/07/2021